VENERDÌ 11 GENNAIO, ALLE ORE 17.00, TUTTE E TUTTI IN CORSO ZANARDELLI A BRESCIA CONTRO IL RAZZISMO E IN SOLIDARIETÀ AI MIGRANTI

Anche il CSA Magazzino47, l’Associazione Diritti per tutti e il Kollettivo Studenti In Lotta invitano a partecipare al presidio antirazzista e antifascista organizzato da Restiamo Umani Brescia.

Davanti a un governo che è stato capace di lasciare 49 persone in mezzo al Mediterraneo per 20 giorni, al freddo di gennaio e senza cibo sufficiente, con Salvini ad abbaiare propaganda sui social network e suoi colleghi di governo italiani ed europei preoccupati fino all’ultimo di non apparire troppo poco xenofobi… non si può restare a guardare. Nemmeno ora che finalmente l’Italia e la UE hanno deciso di rilasciare i loro 49 ostaggi. Perchè anche ora il problema del razzismo di governo e della chiusura dei porti e delle frontiere è tutt’altro che risolto, è anzi confermato per intero da questa infame vicenda destinata a ripetersi.

Gli stessi politici che non stanno facendo nulla per migliorare le condizioni di vita delle fasce più povere della popolazione, continuano ad alimentare una guerra tra poveri che serve solo a tutelare il loro potere.

Il governo che si è presentato come cambiamento e che invece conferma gli sprechi di denaro pubblico per le grandi opere che distruggono l’ambiente, non abolisce le leggi che ci rendono tutti più precari, continua a regalare soldi alle banche, vuole farci credere che il problema sono le persone che fuggono da miseria, guerre e disperazione per cercare accoglienza, solidarietà e dignità in Europa.

Si tratta dello stesso governo Lega-5Stelle che ha reso legge il decreto Salvini su immigrazione e sicurezza, per creare sempre più paura e diffidenza, per rendere clandestine e più ricattabili ancora più persone, per punire chi osa ribellarsi. Vogliono mettere i lavoratori nativi contro i lavoratori migranti, rendendo entrambi più deboli e senza diritti.

I problemi di chi lavora, studia e di chi è disoccupato, invece, sono le leggi di chi governa tutelando sempre e solo i propri privilegi e i poteri forti. Non certo chi è costretto a lasciare la propria terra, chi pratica la libertà di movimento per cercare una vita migliore.

È positivo che alcuni sindaci e governatori di regione abbiano annunciato una sorta di boicottaggio e il ricorso alla Consulta sulle leggi salviniane (anche se alcuni di questi sono del Pd, che quando era al governo ha di fatto aperto la strada alle politiche dell’attuale esecutivo). A questo proposito ci domandiamo che intenzioni abbiano il Sindaco di Brescia Del Bono e la sua Giunta a guida Pd, fino a questo momento non pervenuti sull’argomento. 

Ma le migrazioni e il razzismo non possono essere ridotti ad un problema giuridico. Il cambiamento, quello vero, lo fanno le mobilitazioni popolari e meticce, di nativi e immigrati, contro il razzismo istituzionale, del Governo, delle Prefetture, delle Questure, delle Commissioni territoriali, che tengono in ostaggio non solo in mare ma anche qui, sulla terraferma, le vite di migliaia di uomini, donne e bambini. Scendere nelle strade delle nostre città e lottare per affermare dal basso giustizia sociale, solidarietà e mutuo soccorso è quanto mai necessario!

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