NO AL DASPO URBANO! Per una Brescia libera e solidale

Una recente delibera della Giunta comunale di Brescia dispone l’introduzione del “DASPO Urbano” nel regolamento di polizia urbana della città. In questo modo gli agenti della Polizia Locale potranno allontanare per alcuni giorni da determinati luoghi persone la cui presenza sia considerata contraria al ‘decoro urbano’ o alla ‘pubblica decenza’. Questo dispositivo è stato introdotto dai decreti sicurezza dell’ex ministro[…]

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NO ALLA GUERRA, NO ALL’INVASIONE DELLA SIRIA DEL NORD!

Negli ultimi giorni la guerra è tornata a mietere vittime Siria del nord. Con l’annuncio di Trump riguardo il ritiro di alcune truppe del contingente statunitense posizionate nella regione, le mire imperialista dell’autocrate islamista turco Erdogan si sono rimesse in moto. Mercoledì 9 ottobre è iniziata l’operazione “Fonte di Pace”; l’esercito turco insieme a bande di miliziani jihadisti suoi alleati[…]

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TRENORD: INEFFICIENZA A PAGAMENTO E… RAZZISMO!

Sabato 14 settembre, su un treno regionale Trenord Brescia – Milano, si è verificato un grave episodio di razzismo. Una ragazza bresciana figlia di genitori originari del Marocco è stata prima offesa da una controllora, poi aggredita da un passeggero. La ragazza stava viaggiando, sola, dalla stazione di Brescia in direzione Milano. Al momento del controllo dei titoli di viaggio,[…]

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Indietro non si torna: aborto libero, sicuro, gratuito

A 41 anni dalla  194, legge che tutela l’interruzione volontaria di gravidanza, scegliamo di scendere ancora in piazza in occasione della Giornata per l’aborto libero e sicuro perché è reale che tutto sia ancora da conquistare. Sulla carta è un diritto garantito, nella realtà è un percorso a ostacoli. Le donne che decidono di abortire devono superare difficoltà di ogni[…]

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6-7 SETTEMBRE 2019: Campagna internazionale per la difesa della Rivoluzione del Rojava e delle sue conquiste

Mentre la popolazione del Rojava prosegue la sua lotta per l’autodeterminazione, la liberazione delle donne e la democrazia dal basso e la difende contro gli attacchi di bande jihadiste e dallo Stato fascista turco, i rappresentanti di governi ipocriti stringono la mano al despota Erdogan. Mentre ad Ankara vengono architettati piani per liquidare la rivoluzione in Kurdistan e in Siria,[…]

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