“LA GIUNTA FUORI DAI QUARTIERI…MAG 47 OVUNQUE!” FLASH MOB CONTRO PAROLI

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“La Giunta fuori dai quartieri…Magazzino 47 ovunque!”. Dietro questo striscione sabato 3 dicembre una trentina di abitanti del centro storico di Brescia, molti dei quali animano il centro sociale Magazzino 47, ha organizzato un flash mob contro la giunta destro-leghista di palazzo Loggia.

L’amministrazione aveva in programma per sabato mattina un’iniziativa dal titolo “La Giunta incontra i quartieri”, in cui il sindaco on. Adriano Paroli e gli assessori (fra gli altri Arcai, Labolani, Margaroli, ma non il vicesindaco leghista Rolfi) avrebbero dovuto illustrare ad abitanti e associazioni del centro storico di Brescia i mirabolanti (?) risultati ottenuti come amministratori cittadini.

All’incontro, organizzato nella sala Luzzago di piazza Santa Maria in Calchera, erano presenti non più di una ventina di persone fra giornalisti, consiglieri di circoscrizione, esponenti politici locali.

Durante il discorso introduttivo dell’on. Paroli, una trentina di autoconvocate/i ha deciso di animare la mattinata entrando nella sala con striscione, volantini e un megafono.

“Siamo qui – hanno ribadito i manifestanti bloccando di fatto il sindaco – per sfruttare l’occasione e dire la nostra su una città dove la sacralità dello shopping e le luci natalizie vengono prima del diritto ad opporsi alla crisi; dove la via principale della città, corso Zanardelli, è off limits per chi reclama diritti sociali e resiste alle logiche del profitto e dell’omologazione forzata; dove l’imperativo è vietare, dalla rimozione delle panchine di piazza Rovetta all’impossibilità di mangiare e bere per strada, dal coprifuoco per i locali al “furto” di biciclette dei vigili urbani, ormai braccio armato del vicesindaco sceriffo Rolfi; dove si inneggia al decoro urbano, alla sicurezza e alla lotta al (fantomatico) degrado mentre migliaia di bresciani, nativi e migranti, perdono il lavoro, non hanno il diritto alla casa e al permesso di soggiorno arrancando sempre più, anche a causa dell’aumento delle tasse imposto da palazzo Loggia attraverso l’addizionale comunale Irpef e il costo maggiorato – a qualità ridotta – dei servizi, come ad esempio il trasporto pubblico locale”.

“In questo scenario drammatico provocato dalla crisi del neoliberismo – hanno scandito ancora i manifestanti davanti ad un serafico on. Paroli – l’amministrazione spende soldi, tempo ed energie nel cercare di sfrattare Magazzino 47, dal 1993 spazio non asservito alle logiche del profitto e capace di restituire alla città uno spazio altrimenti inutilizzato. Sappiate che non ce la farete, Magazzino 47 verrà difeso fino all’ultimo respiro e resterà punto di riferimento a Brescia e provincia per chi pratica conflitto e opposizione sociale, per chi reclama diritti, reddito, spazi e tempi propri”.

Dopo uno scambio di battute con alcuni assessori presenti (Margaroli, Arcai e Labolani, evidentemente memore dei suoi “neri” trascorsi), i manifestanti hanno lasciato la sala, dando un nuovo appuntamento alla Giunta: “a breve verrete nel quartiere di via Milano, dal 1993 la nostra casa. Ci rivedremo anche lì…”

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