MAGAZZINO 47: PRESIDIO FUORI DAL TRIBUNALE

UDIENZA DI SFRATTO RIMANDATA AL 28 MAGGIO 2012.

Almeno un centinaio i compagni e le compagne che hanno dato vita questa mattina ad un presidio fuori dal Palagiustizia di Brescia, al cui interno si svolgeva una prima udienza civile ai danni del csa Magazzino 47, dietro lo striscione “Per la strada ci volete, nelle strade ci troverete. Difendiamo gli spazi sociali”.

Speakeraggio, volantini e slogan hanno esplicitato nuovamente e chiarito che “se il centro sociale dovesse essere privato della propria casa, magazzino 47 sarà ovunque”. Un presidio, quello di stamattina, che ha visto in piazza, già dalla prima di una serie di iniziative che Magazzino 47 ha già promesso nel prossimo periodo, diversi soggetti che compongono giorno per giorno non solo la frequentazione ma la vera e propria ossatura del centro sociale: lavoratori, studenti, precari, migranti e nativi. Insomma quella parte di Brescia che sta pagando crisi e debito e che non crede più alle favole della giunta comunale; quella parte di città che resiste: non la città-vetrina e centro commerciale auspicata dall’amministrazione Rolfi-Paroli, ma la Brescia della comunità solidale del presidio “sopra e sotto la gru”, la Brescia delle lotte degli studenti medi per i saperi liberi e contro la scuola-azienda, del dissenso e dell’opposizione sociale.

Un primo avvertimento, nei fatti, che ha ribadito la volontà di difendere Magazzino 47 fino all’ultimo respiro e che ha già chiarito al vice-sceriffo Rolfi che sgomberare il centro sociale sarà tutt’altro che una passeggiata.

 

In aula l’udienza è durata pochi minuti: il tempo di rinviare tutto di sei mesi, al prossimo 28 maggio, data, tra l’altro, estremamente importante e significativa per la brescia antagonista ed antifascista.