PER UN PRIMO MAGGIO DI ANTAGONISMO E OPPOSIZIONE SOCIALE! Verso lo sciopero globale di Maggio…

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CONTRO CRISI, DEBITO,AUSTERITY…GLOBAL STRIKE!

PER UN PRIMO MAGGIO DI ANTAGONISMO E OPPOSIZIONE SOCIALE!

…Verso lo sciopero globale di Maggio…

 

Nelle metropoli governate dalla crisi, dal debito e dalle politiche di austerity, nell’Europa strozzata dai governi “tecnici” mandati dalla Banca Centrale Europea perché facciano “tornare i conti” a spese dei soliti; chi da sempre paga il conto ora si muove verso un Maggio di opposizione sociale alla crisi, al capitalismo, al neoliberismo: da un Primo Maggio quest’anno particolarmente significativo, persino negli USA, fino al fine settimana che ruota intorno ad “Occupy Frankfurth” (il 19), passando per le accampade spagnole del movimento 15M.

L’attacco massiccio, quanto sfrontato, alle condizioni di vita da parte della governance finanziaria, che  con i “governi tecnici” si appropria anche del potere decisionale, in Italia come in tutta Europa si fa sempre più insostenibile.

In tutta fretta nascono ovunque manovre come la riforma del mercato del lavoro spinta dal governo Monti, un’ulteriore riduzione degli ammortizzatori sociali con attacco all’articolo 18. Una manovra sulla quale il governo della banche non vuole perdere tempo e perciò ha dichiarato di non aver la minima intenzione di aspettare le parti sociali in lunghe trattative. Del resto è lo stesso atteggiamento che il governo democratico dei professori ha assunto da subito in Val di Susa contro il movimento No  Tav.

Tutto questo legittimato dal ricatto del debito e dell’urgenza assoluta per l’uscita dalla crisi. Le due mani dalle quali da anni il capitalismo finanziario lascia cadere la mannaia dell’austerity su lavoratori, precari, studenti, disoccupati, pensionati, migranti…

Sacrifici, austerità, produttività e poche lamentele. Le parole d’ordine con le quali promettono di trascinarci fuori dai guai; sono in realtà i dispositivi con i quali stanno rafforzando un progetto di ristrutturazione del proprio dominio, una messa in sicurezza ulteriore dei propri profitti, del proprio arricchimento, e una legittimazione, anche forzata, del proprio potere politico.

E’ evidente come in tale contesto la CGIL e la FIOM rimangano spiazzate, non abbiano alcuna capacità, come parti della concertazione, di attaccare, e di offendere questo governo. Possono solo arroccarsi dietro la sola difesa dell’articolo 18, che per quanto importante e da tutelare, gioca un ruolo relativo in questa grossa partita sulle nostre vite. Eppure la spinta della base dei sindacati, dei metalmeccanici e dei lavoratori licenziati un po’ in tutta Italia, ha già dimostrato di andare oltre l’articolo 18, si è già costituita lotta per la vita, per il proprio futuro e per le proprie esistenze.

Si tratta ora di abbandonare l’idea ed il fittizio senso di responsabilità del “salvare la barca” (o la baracca). Si tratta di intraprendere percorsi differenti, che tronchino con questo sistema economico e politico che ci soffoca, ci uccide, e tiene in ostaggio il nostro futuro.

Dopo aver pagato tanto, é il momento di riprenderci tutto. REDDITOBENI COMUNI – DIRITTI.

 

Contro la dittatura della finanza e dell’economia sui nostri bisogni e sui nostri desideri.

CONFLITTOAUTORGANIZZAZIONERIAPPROPRIAZIONE.


PRIMO MAGGIO SPEZZONE ANTAGONISTA  h 9.00 Piazza Garibaldi.

Verso i giorni dello sciopero globale!

 

 C.S.A. Magazzino 47

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