Occupato il gazebo del Comune di Brescia

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 Oggi, 8 giugno 2012 e’ stato occupato il gazebo del Comune di Brescia presente al Festival della Mobilità Elettrica in piazza Arnaldo,

Il Comune di Brescia, in collaborazione con Brescia Trasporti, organizza il Festival della Mobilità elettrica in occasione del taglio al servizio di trasporto pubblico (SOPPRESSIONE AUTOBUS SERALI -RIDUZIONE CORSE I GIORNI FESTIVI – SOPPRESSIONE DELLA LINEA 5 E 6 – DIMEZZAMENTO ACCABUS PER DISABILI). La Giunta Comunale di Brescia (LEGA-PDL-UDC) e in modo particolare l’assessore Rolfi hanno reso Brescia la terza città più inquinata in Europa, rendendosi responsabili dell’aumento di malattie respiratorie e mortalità dovuti a patologie derivate dall’inquinamento dell’aria. Ricordiamo che l’amministrazione comunale ha favorito l’aumento del traffico privato, aprendo alla circolazione tutto il centro città e dimezzando il prezzo del parcheggio per le auto; penalizzando d’altro canto l’utilizzo di mezzi di trasporto più ecologici, con multe a chi usa la bicicletta e aumento del prezzo del biglietto dell’autobus del 20 per cento. La situazione ambientale a Brescia è grave anche per l’inquinamento da PCB, per le discariche di materiali nocivi, per la presenza dell’inceneritore.

Altro effetto di queste scelte gli ipocrite degli amministratori cittadini è la rimozione di qualsiasi possibile alternativa all’automobile per muoversi la sera, il che va a contribuire all’aumento degli incidenti stradali (le cosiddette stragi del sabato sera). E’ perciò indispensabile una presa di coscienza di tutti e tutte.

UN SERVIZIO PUBBLICO EFFICACE, ECONOMICO ED ESTESO SIGNIFICA UNA CITTA’ MENO INQUINATA, MENO CAOTICA E PIÙ VIVIBILE.

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Consigli a “porte chiuse”…E finisce il tempo del consenso

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settemaggiodue

La sfida ora è fare in modo che sulla difensiva da adesso siano costretti a restarci sempre loro. E se le istituzioni della democrazia liberale, neoliberista, che han sempre puntato sul consenso più o meno passivo, impongono tagli, sacrifici ed austerity e poi si rinchiudono nei palazzi, incapaci di dare qualsiasi giustificazione credibile, vuol dire quanto meno che il percorso intrapreso è quello giusto.

Il 7 Maggio in occasione dell’ennesimo consiglio comunale chiamato a votare tagli alle spese sociali ed ai servizi, dal trasporto pubblico al diritto allo studio, quella bresciana è una piazza che attacca. E’ viva e motivata, lungi dal portare testimonianza, lancia messaggi di resistenza.
La mobilitazione era stata annunciata già durante il corteo antagonista del primo Maggio; partecipano molti studenti, autisti della Brescia Trasporti, precari della scuola, operatori dei servizi sociali (dipendenti del comune, da qualche mese sul piede di guerra).

In circa mezz’ora a partire dalle 17 il porticato di Palazzo Loggia è popolato da più di 150 persone che compongono un presidio rumoroso, con trombette, molti slogan e diversi striscioni contro i tagli ai servizi e contro le politiche di austerity che dal nazionale calano la propria mannaia anche su Brescia. L’intenzione della manifestazione è da subito quella di portare le proprie istanze fin dentro l’aula dove si sta svolgendo il consiglio comunale. Evidentemente un obiettivo incompatibile con la volontà della giunta comunale: il portone del palazzo è ben difeso da un reparto misto di Carabinieri e Polizia in assetto antisommossa.
Nessun confronto con la piazza; la distanza ormai incolmabile e in continua espansione tra cittadini ed istituzioni è coperta e tutelata da caschi, scudi e manganelli.

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