COMPLICI E SOLIDALI CON IL LEONCAVALLO – GIÙ LE MANI DAGLI SPAZI SOCIALI
È un atto infame e vigliacco quello compiuto il 21 agosto a Milano. È qualcosa di inatteso, ma che non ci sorprendente sapendo chi c’è al governo.
È la conferma che chi oggi occupa le stanze del potere è persino peggio di chi c’era prima.
La legalità di cui parlano non è altro che repressione, funzionale a garantire i privilegi economici e sociali sempre più smisurati di una ristretta élite.
È l’ennesimo segnale che anche in Italia è in corso la costruzione di un regime di guerra nel quale si vogliono ridurre sempre più gli spazi per praticare dissenso e una democrazia dal basso non solo formale.
A mostrarsi come paladini della legalità sgomberando il Leoncavallo sono i complici del genocidio in Palestina, sono quelli che impediscono il soccorso in mare alle persone migranti, sono quelli che dirottano verso la guerra e la corsa agli armamenti i soldi necessari per la spesa sociale, per il reddito, per la sanità pubblica, l’istruzione, il diritto alla casa, per i trasporti pubblici decenti e accessibili.
La loro logica e i loro obiettivi sono fin troppo chiari. Pensano di intimidirci e ridurci al silenzio. Ma di fronte ai loro tentativi di dividerci, siamo e saremo in tant* e continueremo, giorno dopo giorno, a immaginare e costruire un altro mondo: più giusto, più solidale, più libero.
Perché per noi, come per moltissime persone e ampi settori della società, non si tratta solo di resistere, ma di esistere! E insieme daremo forma concreta a un’alternativa possibile.