Massima solidarietà e vicinanza al sindacalista USB Dario Filippini, destinatario di una multa da centinaia di euro solo per essere stato tra i promotori di una manifestazione di piazza, svoltasi peraltro in modo del tutto pacifico in Piazza Paolo VI il 30 dicembre scorso dopo essere stato preavvisato alla Questura.
Con l’avallo del Gip del tribunale di Brescia e per un fatto accaduto prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto “sicurezza” (che prevede, fra l’altro, proprio multe astronomiche per chi sgarra dalle norme sempre più restrittive imposte sulle manifestazioni di piazza), lo sceriffo Paolo Sartori ha compiuto un’altra delle sue imprese: una nuova rappresaglia contro il diritto al dissenso e all’iniziativa politica dal basso di cittadini e cittadine comuni. Ovviamente nel nome della sicurezza pubblica.
Ma è sempre più evidente che la sicurezza di cui parlano lor signori è quella del potere politico ed economico, dei privilegi di chi lo detiene. Persino le manifestazioni ora vogliono trasformarle di fatto in un privilegio esclusivo e a pagamento per i ricchi, attraverso la minaccia (e non solo) di multe insostenibili per tutti gli altri.
Stanno pretendendo decisamente troppo i governanti e i loro servi, i responsabili e i complici dell’insicurezza vera che viviamo: la guerra e i genocidi, le politiche di austerità, la precarietà del lavoro, del reddito, dei servizi pubblici, la violenza patriarcale e razzista, il collasso ecologico.
Puntano sulla paura e sulla repressione. Ma per noi il tempo della lotta è adesso.
C.S.A. Magazzino 47
Associazione Diritti per Tutti
Collettivo Onda Studentesca