I PARCHI PUBBLICI NON HANNO DIVIETI D’ACCESSO!

fontanoneCastel Mella è una cittadina dell’hinterland bresciano di 11 mila abitanti, ubicata a circa 8 km a sud-ovest di Brescia; qui, il 25 luglio scorso si è svolto un Consiglio Comunale durante il quale è stato votato il regolamento per l’utilizzo del Parco del Fontanone, firmato dal sindaco leghista Giorgio Guarneri.

Da quel giorno a Castel Mella, sei sei forestiero, senza residenza nel comune di Castel Mella, senza permesso e senza tassa, nel parco non giochi, non corri, non mangi, non ascolti la musica e non socializzi.

Nell’articolo 3 del neo-approvato regolamento si legge infatti che “i gruppi di cittadini non residenti a Castel Mella non possono utilizzare la struttura (tavoli, sedie e “barbeque”) senza prima aver richiesto all’Amministrazione Comunale la prescritta Autorizzazione di cui all’art. 7”. L’articolo 7 snocciola poi la questione delle autorizzazioni secondo cui “l’Amministrazione Comunale può, previa richiesta indirizzata all’Ufficio di Polizia Locale, da presentare all’Ufficio Protocollo almeno 10 giorni lavorativi prima della data dell’utilizzo, autorizzare i cittadini a consentire l’utilizzo della struttura da parte dei gruppi di cittadini non residenti a Castel Mella previo pagamento del canone di occupazione (COSAP); installare attrezzature mobili di qualsiasi genere; utilizzare strumenti musicali e radiofonici”.

Il Comune dice di voler “salvaguardare e riqualificare lo spazio verde”, così come “il decoro, l’ordine, la pulizia e il rispetto per l’ambiente all’interno del parco” prevedendo per i trasgressori multe da 50 a 500 euro, ma le parole del sindaco leghista non lasciano dubbi sui veri intenti del nuovo regolamento: “con la richiesta in Comune almeno sappiamo chi occupa il parco e chi eventualmente danneggia” ha detto Guarneri. «Gli extracomunitari erano diventati i proprietari del parco – prosegue – tenevano la musica a manetta fino a tardi ogni fine settimana, bruciavano i tavolini e facevano rumore. Queste, chiamiamole così, persone, hanno portato la zona allo sbando». Tali affermazioni, ben lontane dalla volontà di salvaguardare il verde pubblico, sono la chiara espressione di un regolamento discriminatorio figlio di una politica securitaria che intende governare a colpi di divieti e limitazioni.
Con questo regolamento si impedisce la fruizione di uno spazio pubblico sul criterio della residenza. Si tratta di un regolamento ad esclusione, un regolamento razzista e liberticida, pensato per impedire a gruppi di “forestieri” di ritrovarsi e di fruire dello spazio pubblico.

Pensiamo sia necessario continuare ad affermare l’importanza della difesa dello spazio pubblico attraversabile e fruibile da tutti, ostacolare l’inesorabile tendenza a controllare, regolare, restringere, privatizzare e limitare la socialità. Per questo domenica 11 settembre saremo a Castel Mella: per opporci al nuovo regolamento del Parco del Fontanone e ai deliri securitari della giunta leghista.

C.S.A. Magazzino 47