RESPINTA AGGRESSIONE FASCISTA AL CIRCOLO DI RADIO ONDA D’URTO

circolo radioCOMUNICATO STAMPA

BRESCIA, SABATO 12 MARZO 2016.

Nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 marzo 2016, dopo le 01.00, un gruppo di circa 20 fascisti ha tentato di aggredire le frequentatrici e i frequentatori del Circolo di Radio Onda d’Urto in via Battaglie 29/a, nel quartiere del Carmine, a Brescia.

Hanno trovato però l’immediata reazione di circa 20 avventori, presenti a una serata promossa all’interno delle iniziative antifasciste “Carmine Resistente”, nello specifico organizzata, in questo caso, dalla RASH Brescia (movimento internazionale che unisce gli skinhead comunisti e anarchici).

Evidente la premeditazione della tentata aggressione fascista: al contenuto della serata si deve aggiungere che uno degli aggressori è stato visto già prima del tentato attacco passare in bicicletta, col chiaro intento quindi di monitorare la situazione ed attendere il momento migliore per colpire.

Difatti il tentativo di aggredire i presenti è avvenuto quando la serata stava ormai volgendo al termine, con buona parte delle persone che se ne erano già andate.

Appare quindi estremamente fantasiosa, per usare un eufemismo, la falsa ricostruzione della digos di Brescia, tra l’altro mai giunta sul posto, riportata da giornali e agenzie di stampa nella quale si fa riferimento ad un “incontro fortuito”.

La verità, lo ribadiamo, è che è stata una aggressione premeditata avvenuta agli ingressi del nostro Circolo.

Come sostenere una versione diversa davanti all’evidenza che 20 fascisti, alcuni armati di manganelli estensibili, passino proprio davanti al nostro Circolo, non proprio in una via di passaggio e ben conosciuto nel quartiere e nella città, a quell’ora della notte?

A proposito di manganelli estensibili: i fascisti hanno pensato bene di aggredire con uno di questi una ragazza (e non con una bottiglia come falsamente sostenuto dalla assente digos e riportato dai giornali), che ha dovuto ricorrere alle cure sanitarie di un’ambulanza giunta sul posto dopo che i fascisti sono stati messi in fuga grazie alla reazione di autodifesa promossa dai presenti.

A lei va la nostra vicinanza e solidarietà.

Ci si domanda, infine e alquanto retoricamente, come mai la Digos stia diffondendo questa versione, purtroppo riportata acriticamente dai quotidiani e dalle agenzie, tesa ad alleggerire le responsabilità dei fascisti, facendoli addirittura passare per provocati.

Radio Onda d’Urto