L’ANTIFASCISMO NON SI ARRESTA E NON SI PROCESSA! LIBER* TUTT*

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Scontri Cremona: oltre duemila a corteo antifascista RT Stefano Rottigni

 

 

 

Questa mattina un’operazione congiunta delle questure di Cremona, Brescia e Bologna ha portato all’arresto di due antifascisti con l’accusa di aver partecipato alla manifestazione che il 24 gennaio scorso, a Cremona, rivendicava la chiusura immediata di tutti i covi fascisti dopo che, il 18 gennaio, una squadraccia di neofascisti legati alla sezione cremonese di Casa Pound aveva assaltato, armata di spranghe, il centro sociale Dordoni di Cremona, mandando in coma Emilio, antifascista e militante del centro sociale. Uno dei due arrestati è bresciano: pur non trattandosi di un attivista del nostro collettivo (nonostante le agenzie di stampa, probabilmente su suggestioni provenienti dalla Questura di Brescia, abbiano diffuso notizie contrarie) a lui, e al compagno arrestato a Bologna, va tutta la nostra solidarietà e complicità. E’ evidente, infatti, come sempre di più una stretta repressiva si scagli contro i movimenti sociali che ogni giorno lottano per casa, reddito e diritti sociali e che, come accaduto il 24 gennaio a Cremona, si dimostrano sempre pronti a combattere, con ogni mezzo necessario, la presenza di neofascisti e razzisti di ogni genere nelle nostre città, in un momento storico nel quale queste formazioni dell’estrema destra cercano di alimentare la guerra tra poveri, identificando nei migranti il capro espiatorio dei pesantissimi costi sociali derivanti dalla crisi, che le politiche di austerity e precarietà dei governi, e delle istituzioni europee e transnazionali, fanno ricadere sui soggetti sociali più deboli, siano essi italiani o migranti.

CSA MAGAZZINO 47 – Brescia

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