DI NUOVO CON FACCHINI ED AUTISTI: SDA BASTA RUBARE, ORA FUORI RETRIBUZIONI E DIRITTI!

10411314_808292252522734_2775760013844891285_nQuesta notte, fin dalle 2.00, nell’importante polo logistico bresciano nella zona industriale, è tornata la lotta dei lavoratori della logistica. Dopo lo sciopero di giovedì della settimana scorsa alla TNT, ad incrociare le braccia sono stati oggi facchini ed autisti dell’SDA, azienda interessata, a livello nazionale, da una vertenza sindacale che attraversa tutte le filiali italiane, resa possibile dallo stato di agitazione permanente proclamato ormai da diversi giorni dal S.I. Cobas.

Nei giorni scorsi, insieme ai lavoratori della TNT, abbiamo partecipato ad assemblee, volantinaggi ed incontri con autisti e facchini dell’SDA che oggi hanno deciso di rompere il clima di rassegnazione allo sfruttamento che permette al colosso dei trasporti, legato alle Poste Italiane, di costringere i lavoratori a rinunciare alla propria dignità in cambio di ritmi di lavoro insostenibili e contratti precari e/o del tutto irregolari.

Tra le rivendicazioni presentate in tutto il paese nella piattaforma di sciopero ci sono, infatti, la garanzia della retribuzione minima mensile, la stabilizzazione reale del personale attraverso la trasformazione a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro, l’introduzione del ticket giornaliero e del riconoscimento pieno dei diritti di infortunio e malattia.

Insomma, non certo quelli che potrebbero essere considerati privilegi!

I cancelli dell’SDA di Brescia sono stati bloccati dalle 2 di notte alle 8.30 del mattino da un presidio composito: facchini e autisti di SDA e TNT, studentesse e studenti, precarie e precari e semplici solidali.

Una forza che è stata, di nuovo, sotto gli occhi di tutti, direttore e responsabile dell’appalto compresi. Già nelle prime ore del mattino, infatti, l’azienda, messa all’angolo dal blocco di diversi camion carichi di merce all’esterno della ditta, ha dato la propria disponibilità ad aprire un tavolo di discussione e valutare la situazione confrontandosi con i delegati del sindacato dei lavoratori autorganizzati, riconoscendo oltretutto l’irregolarità di molte situazioni contrattuali.

Noi siamo stati anche questa volta, come centro sociale Magazzino 47 e Kollettivo Studenti in Lotta, al fianco di lavoratori e lavoratrici fin dall’inizio di questa ennesima giornata di lotta contro lo sfruttamento, per il reddito e la dignità di tutte e tutti. Lo abbiamo fatto come sfruttate e sfruttati, precarie e precari, costretti ogni giorno a fare i conti con l’impoverimento imposto delle nostre vite e la precarizzazione progressiva, sempre più totale, delle nostre vite. Lo abbiamo fatto come solidali perchè crediamo che solo riuscire a connettere soggettività in lotta ci possa permettere di costruire insieme, dal basso, territori resistenti nei quali accumulare la forza necessaria ad organizzare la spallata ad un sistema economico-sociale che è sempre più sfruttamento, precarietà, attacco ai diritti ed alle condizioni di vita.

Lo abbiamo fatto, ai cancelli dell’SDA di Brescia, come lo stanno facendo i nostri compagni in molte altre filiali di SDA e di tanti altri covi dell’iper-sfruttamento e della mafia delle cooperative.

ARRENDETEVI!

BASTA SFRUTTAMENTO, DIGNITA’ PER TUTTE E TUTTI!

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