Riunione di gestione
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Radio Onda D'Urto Kollettivo Studenti in Lotta CUA CTV

4/07 e 6/07 RECLAIM THE STREET & RECLAIM PARK!

VENERDI’ 4 LUGLIO 2014
quartiere CARMINE / INCROCIO VIA BATTAGLIE – VIA F.LLI BANDIERA (vicino all’ingresso di Giurisprudenza)
RECLAIM THE STREET – Riprendiamoci la città!

Dalle 21.00 fino a che ne avremo voglia…

dj set electro con:
RIP THE BEAT
e BAR AUTOGESTITO CON PREZZI ANTICRISI!

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DOMENICA 6 LUGLIO 2014
PARCO CASTELLI – quartiere Mompiano, Brescia
RECLAIM PARK! – Riprendiamoci la città
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dalle ore 16 fino a che ci va…

CALCETTO POPOLARE A 4 AUTOGESTITO (porta la tua squadra o organizzala sul momento!) / MUSICA / PANNELLI PER WRITING / PUNTO BAR AUTOGESTITO CON PREZZI ANTICRISI / GRIGLIATA CONCLUSIVA

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RIPRENDIAMOCI LA CITTA’

Contro austerity, precarietà, coprifuochi e divieti…riappropriamoci di spazi, tempi, bisogni, sogni!In una società che pretende di relegarci a semplici consumatori, le politiche correnti (locali, nazionali e sovranazionali) puntano a precarizzare ed alienare tutti gli aspetti delle nostre esistenze, imponendoci di essere sempre più produttivi e facendo sì che il nostro ruolo sociale sia solo quello di consumare i beni e servizi necessari alla riproduzione del sistema economico. Tutto il resto, invece,
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DI NUOVO CON FACCHINI ED AUTISTI: SDA BASTA RUBARE, ORA FUORI RETRIBUZIONI E DIRITTI!

10411314_808292252522734_2775760013844891285_nQuesta notte, fin dalle 2.00, nell’importante polo logistico bresciano nella zona industriale, è tornata la lotta dei lavoratori della logistica. Dopo lo sciopero di giovedì della settimana scorsa alla TNT, ad incrociare le braccia sono stati oggi facchini ed autisti dell’SDA, azienda interessata, a livello nazionale, da una vertenza sindacale che attraversa tutte le filiali italiane, resa possibile dallo stato di agitazione permanente proclamato ormai da diversi giorni dal S.I. Cobas.

Nei giorni scorsi, insieme ai lavoratori della TNT, abbiamo partecipato ad assemblee, volantinaggi ed incontri con autisti e facchini dell’SDA che oggi hanno deciso di rompere il clima di rassegnazione allo sfruttamento che permette al colosso dei trasporti, legato alle Poste Italiane, di costringere i lavoratori a rinunciare alla propria dignità in cambio di ritmi di lavoro insostenibili e contratti precari e/o del tutto irregolari.

Tra le rivendicazioni presentate in tutto il paese nella piattaforma di sciopero ci sono, infatti, la garanzia della retribuzione minima mensile, la stabilizzazione reale del personale attraverso la trasformazione a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro, l’introduzione del ticket giornaliero e del riconoscimento pieno dei diritti di infortunio e malattia.

Insomma, non certo quelli che potrebbero essere considerati privilegi!

I cancelli dell’SDA di Brescia sono stati bloccati dalle 2 di notte alle 8.30 del mattino da un presidio composito: facchini e autisti di SDA e TNT, studentesse e studenti, precarie e precari e semplici solidali.

Una forza che è stata, di nuovo, sotto gli occhi di tutti, direttore e responsabile dell’appalto compresi. Già nelle prime ore del mattino, infatti, l’azienda, messa all’angolo dal blocco di diversi camion carichi di merce all’esterno della ditta, ha dato la propria disponibilità ad aprire un tavolo di discussione e valutare la situazione confrontandosi con i delegati del sindacato dei lavoratori autorganizzati, riconoscendo oltretutto l’irregolarità di molte situazioni contrattuali.

Noi siamo stati anche questa volta, come centro sociale Magazzino 47 e Kollettivo Studenti in Lotta, al fianco di lavoratori e lavoratrici fin dall’inizio di questa ennesima giornata di lotta contro lo sfruttamento, per il reddito e la dignità di tutte e tutti. Lo abbiamo fatto come sfruttate e sfruttati, precarie e precari, costretti ogni giorno a fare i conti con l’impoverimento imposto delle nostre vite e la precarizzazione progressiva, sempre più totale, delle nostre vite. Lo abbiamo fatto come solidali perchè crediamo che solo riuscire a connettere soggettività in lotta ci possa permettere di costruire insieme, dal basso, territori resistenti nei quali accumulare la forza necessaria ad organizzare la spallata ad un sistema economico-sociale che è sempre più sfruttamento, precarietà, attacco ai diritti ed alle condizioni di vita.

Lo abbiamo fatto, ai cancelli dell’SDA di Brescia, come lo stanno facendo i nostri compagni in molte altre filiali di SDA e di tanti altri covi dell’iper-sfruttamento e della mafia delle cooperative.

ARRENDETEVI!

BASTA SFRUTTAMENTO, DIGNITA’ PER TUTTE E TUTTI!


20/06 – 28/06 “47 RELOADED – Aspettando il gatto nero”

47reloaded2Anche questi’anno torna “47 RELOADED – Aspettando il gatto nero”,
la 9 giorni di festa, socialità, musica, cultura fuori dalle logiche commerciali, dal 20/06 al 28/06

Apertura ore 19.00, inizio concerti ore 21.30

Ogni sera pane e salamina e un punto cucina vegan del g.d.c. Pubblico Ortaggio!
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IL PROGRAMMA:

20 GIUGNO
dalle 21.30: COLLE DER FOMENTO + scena rap bresciana
a seguire DRUM AND BASS RE_UNION meets IN BASS WE TRUST
evento Facebook -> https://www.facebook.com/events/710055392389013/

21 GIUGNO (solo in questa serata il centro sociale sarà aperto solo durante l’iniziativa, e non dalle 19)
alle ore 23.00: Letture bendate di “Racconti di paura”.
All’interno dell’iniziativa “Letti di notte” (lettori e librai scatenati)

22 GIUGNO
dalle 17: GIORNATA DELL’AUTOPRODUZIONE – esposizioni di produttori indipendenti
alle 19: Presentazione del libro: “IL POTERE SOVVERSIVO DELLA CARTA” con Alessandro Baronciani
dalle ore 21.30: GAB DE LA VEGA + ABUSIVE PUNK ROCK

23 GIUGNO
ore 21.30: OPAC + MAD PENGUINS

24 GIUGNO
ore 21.30: TBA + GIOVANI AL DOPPIO GIN + IL CAPPELLO DI PETALI

25 GIUGNO
ore 21.30: NOALTER + GARRAPATEROS (i tre amigos)

26 GIUGNO
ore 21.30: CRONOFOBIA + UGOSTIGLIZ

27 GIUGNO:
ore 21.30: RICCOBELLIS + MUGSHOTS
ore 23.30: ELECTROBEAT NIGHT
Rip the beat // Freakyboy (Uncontrolled beat) // Skruff (Blame Society rec.) // Dies Irae (Blame Society rec.)

28 GIUGNO:
ore 20.00: presentazione del libro “RESISTO!” a cura dell’associazione antifascista DAX16MARZO2003.
Iniziativa a sostegno della campagna 130MILA

ore 21.30: THE SMASHROOMS + SEVERANCE
ore 23.30: SUPER TRASH ROYAL RUMBLE
TrashMilano // Irons&Vercetti // Beppe Orizzonti // Mr. Cianotik Vocalist

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Apertura ore 19.00, inizio concerti ore 21.30

Ogni sera pane e salamina e un punto cucina vegan del g.d.c. Pubblico Ortaggio!

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A FIANCO DI FACCHINI E AUTISTI TNT IN LOTTA: SOLO LA LOTTA PAGA!

10404432_803742566311036_4206684260531048257_nIl vento di lotta e agitazione che in tutto il paese sta attraversando il settore della logistica ha oggi mostrato la sua forza anche a Brescia. Stamattina, infatti, fin dal primo turno lavorativo, ovvero dal primissimo mattino, i lavoratori della TNT hanno incrociato le braccia e indetto un presidio permanente fuori dai cancelli, impedendo l’uscita delle merci e le operazioni di carico/scarico, e paralizzando di fatto la produzione. Blocchi che hanno impedito il trasferimento del materiale e la paralisi dell’azienda, anche in virtù del fatto che l’adesione allo sciopero (indetto dal sindacato S.I.Cobas) ha raggiunto oltre il 90%. Facchini e autisti hanno reagito in maniera determinata all’ingiusta e arrogante sospensione di un collega, provocato da un pretesto, che è però solo l’ennesimo atto di un insieme di atteggiamenti e provocazioni tipiche della prevaricazione padronale, ed in particolar modo di quelle cooperative molto poco trasparenti su cui le imprese committenti fanno sempre più uso per gestire il settore logistico abbassando i costi il più possibile, facendone però ricadere gli effetti immediati sulle condizioni di vita dei lavoratori.

Le rivendicazioni indicate come minime e necessarie per interrompere il momento di fermento sindacale infatti comprendono
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28 MAGGIO 1974 – 28 MAGGIO 2014: ORA E SEMPRE RESISTENZA!

28 MAGGIO 1974 – 28 MAGGIO 2014
ORA E SEMPRE RESISTENZA!

Al1001972_793713840647242_6507368898961952584_nle 10.12 del 28 Maggio del 1974 in piazza della Loggia, a Brescia, esplode una bomba uccidendo in totale 8 persone e ferendone più di 100.
Si tratta di militanti politici appartenenti a diverse strutture organizzate dell’epoca (dai sindacati confederali ai gruppi extraparlamentari) scesi in piazza, quella mattina, con diversi cortei, tutti confluiti nella piazza principale della città per il comizio organizzato dai sindacati confederali e dal Comitato Antifascista.
La manifestazione era stata indetta per rispondere in maniera decisa al clima di paura provocato da diversi attentati e violenze fasciste avvenute in città e davanti alle scuole; l’episodio più noto in assoluto avviene pochissimi giorni prima della Strage, nella notte tra il 18 ed il 19 Maggio, e riguarda il neofascista Silvio Ferrari di Ordine Nuovo, il quale salta in aria in piazza Mercato, in pieno centro, insieme alla sua Vespa, mentre trasporta un ordigno.
In piazza della Loggia, quando esplode la bomba, è immediatamente chiaro a tutti che l’esecutore non possa che essere la manovalanza fascista. A molti è chiaro anche il mandante. E per coloro ai quali il mandante non fosse chiaro arriva un suggerimento da parte del vice-questore di Brescia: dopo il boato, il panico, il fuggi-fuggi disordinato, l’evacuazione dell’intera piazza questi compie un gesto eloquente ordinando ai pompieri di pulire detriti e sangue dal selciato distruggendo così la possibilità di raccogliere reperti importanti per le indagini e per i riscontri probatori.

Il mandante è lo stesso della Strage di piazza Fontana a Milano (12 Dicembre 1969). Il mandante è lo Stato italiano governato dalla Democrazia Cristiana. Quella di piazza della Loggia è una strage fascista e di Stato.
A dimostrazione di ciò, non solo la distruzione immediata di parte delle prove col lavaggio della piazza da parte di una “istituzione democratica”, ma decenni di depistaggi, false testimonianze, fughe di indagati e smarrimenti di prove; oltre alla responsabilità dell’allora capitano dei carabinieri Delfino (che condusse poi una brillante carriera diventando generale) e di alcuni neofascisti risultati a libro paga dei servizi segreti italiani e statunitensi. Quarant’anni di processi che ancora, nonostante la Cassazione abbia recentemente disposto di “ripartire dal via”, non sono giunti ad individuare nettamente dei responsabili.
In un periodo storico caratterizzato da una forte messa in discussione del sistema politico ed economico dominante da parte dei movimenti antagonisti di studenti e operai, la Strage di Brescia, insieme a quelle di Milano, di Bologna (1980), del treno Italicus (1974) e molto altro, fu parte della risposta dello Stato, realizzata dai suoi Servizi Segreti e dai suoi servi neofascisti: la cosiddetta “Strategia della tensione”. Bombe, attentati, aggressioni avevano un fine: seminare terrore e panico per stabilizzare e legittimare un potere e un ordine forte ed autoritario.

Non a caso, oggi più che mai, il discorso costruito nel tempo dalle Istituzioni promotrici del calendario delle commemorazioni ufficiali tende ad eliminare il carattere conflittuale di questi avvenimenti storici.
Gli interventi che negli anni si sono susseguiti  dai palchi dei vari incontri sul tema e della commemorazione in piazza ci hanno rappresentato un’ipocrita memoria condivisa, fatta di riconciliazione e di pacificazione, sostenendo che “i morti sono tutti uguali” e che di fronte a queste tragedie non possono esistere divisioni. Questa lettura è, invero, in continuità con la stessa strategia della tensione. Questa narrazione genera mistificazione e confusione sul piano storico-culturale, gettando nell’unico calderone del terrorismo e delle sue vittime fenomeni sociali radicalmente differenti come il terrorismo fascista, lo stragismo di stato e la lotta armata di sinistra. Una costruzione che ha trasformato le commemorazioni in liturgie, in una ritualità passiva utile a riprodurre immaginari e comportamenti compatibili. Compatibili con l’esistente governato da chi come Renzi, tra Jobsact e non-Piano casa, mentre smantella servizi e diritti sociali finge di restituire dignità alla memoria storica rendendo pubblici documenti di archivio che, in realtà, erano già accessibili alla magistratura.

Ma, come ogni anno, anche nel quarantesimo anniversario della Strage, ci sarà la Piazza di chi crede nel valore attivo e sovversivo della memoria; di chi oggi crea territori resistenti, di chi lotta per una sola grande opera: casa – reddito – salute – dignità per tutte e tutti.

QUARANT’ANNI DOPO: NELLA MEMORIA L’ESEMPIO, NELLA LOTTA LA PRATICA.


NESSUNA MEMORIA CONDIVISA E NESSUNA RICORRENZA.

MERCOLEDI’ 28 MAGGIO 2014
 h 9.00 PIAZZA GARIBALDI – CORTEO ANTIFASCISTA, ANTAGONISTA E DI MOVIMENTO


A Giulietta, Livia, Euplo, Luigi, Bartolomeo, Alberto, Clementina, Vittorio


CSA MAGAZZINO 47

KOLLETTIVO STUDENTI IN LOTTA


10 MAGGIO: UNA SOLA GRANDE OPERA: CASA, SALUTE, REDDITO E DIGNITA’ PER TUTT*

1939631_717336438331773_6578723536122382360_nIl 10 maggio 2014 partecipa alla manifestazione STOP BIOCIDIO BRESCIA per reclamare i nostri diritti e denunciare la pericolosa situazione ambientale e sociale che la nostra città sta vivendo!

Viviamo in una città in cui le bonifiche ambientali non sono una proprietà per le amministrazioni e gli investimenti di denaro pubblico vanno verso grandi opere ed eventi inutili, a discapito spesso di una vita dignitosa per tutti. Ma, soprattutto, siamo di fronte ad una vera e propria situazione di emergenza per la nostra salute e per l’ambiente in cui viviamo.

Perché biocidio? Perché è un concetto utile a descrivere tutte le problematiche che ci troviamo ad affrontare, unificando nello stesso tempo le diverse criticità. Con questo termine si può riflettere simultaneamente sul consumo di terra che vediamo ogni giorno sperperato per le grandi opere, all’abuso edilizio con centinaia di case costruite che rimangono vuote (quando ci sono persone che non hanno un posto in cui vivere per la pesante crisi economica e lavorativa che la società sta affrontando), ai giri di soldi, speculazioni e mafie che ruotano intorno a bonifiche e risanamento ambientale, per giungere alla drammatica realtà che vede a serio rischio la salute dei bresciani e delle generazioni future.
Con biocidio vogliamo individuare il responsabile di questo disastro: un modello economico disumano, che ha trattato cose e persone come meri strumenti per il raggiungimento del massimo profitto; un modello economico che oggi, oltre a devastare e ad avvelenare le nostre terre, è anche causa di una sempre più crescente povertà e marginalità sociale.
Minimizzare e negare la realtà di questo disastro è diventato il pericoloso gioco a cui in molti si sono prestati, dal Comune di Brescia alla Provincia e alla Regione, dall’ Asl, all’ARPA ai vertici di A2a, chini a preservare gli interessi di chi con questo modello economico si è arricchito a dismisura, piuttosto che tutelare la qualità di vita dei suoi cittadini.

PRINCIPALI CRITICITA’
* Inquinamento acque: l’acqua di Brescia non può essere considerata di buona qualità; è stata infatti certificata la presenza di inquinanti, in particolare cromo esavalente (cromo VI), sostanza altamente cancerogena.
* Sito Caffaro: PCB, diossine, arsenico, mercurio, ecc. Tutte sostanze cancerogene che portano ad un allarmante aumento di tumori.
* Siti contaminati e sversamenti illegali: sono 271 i siti contaminati conosciuti, tantissimi illegali.
* Cave e discariche: grave la situazione tra Castenedolo e Montichiari dove sono stoccate ben 13 discariche che ospitano ogni tipo di rifiuto, con un conseguente aumento di tumori.
Il caso più grave resta la ex Cava Piccinelli, a Buffalora, dove è stoccato il Cesio 137 che è venuto a contatto con la falda acquifera sottostante.
* Inceneritore: è il secondo più grande d’Europa e brucia 800.000 tonnellate di rifiuti all’anno di cui oltre la metà provengono da fuori provincia, regalandoci il primato in Lombardia di concentrazioni di PM10 e PM2,5 che aumentano il rischio di cancro polmonare.
* Grandi Opere: TAV , BREBEMI, DIGA SUL LAGO d’IDRO. Opere faraoniche, inutili, dannose e costose che tolgono risorse ai servizi pubblici essenziali come sanità, scuola e bonifiche ambientali.
* Cementificazione del suolo ed emergenza abitativa: Brescia è tra le città più cementificate d’Italia, con il 44,5% del territorio ormai coperto da case, negozi, uffici, capannoni, strade e infrastrutture. Nel triennio 2009-2012 si sono cementificati 8 mq al secondo. Nonostante l’enorme numero di abitazioni edificate, l’emergenza abitativa rimane una delle ricadute più drammatiche della crisi economica.
* Biomasse, pesticidi, trivellazioni, stoccaggio di gas nel sottosuolo, autostrada della Valtrompia, aeroporto di Montichiari….

NON VOGLIAMO PIU’ VIVERE IN UNA CITTA’ CONTAMINATA!

BASTA GRANDI OPERE E SPECULAZIONI SULLE NOSTRE VITE!

FERMIAMO IL BIOCIDIO IN ATTO A BRESCIA E NELLA SUA PROVINCIA!

PER UNA SOLA GRANDE OPERA: CASA, SALUTE, REDDITO E DIGNITA’!


PER UN PRIMO MAGGIO METICCIO, ANTAGONISTA, ANTICAPITALISTA, ANTIFASCISTA

manifesto_1maggioBRESCIA, PRIMO MAGGIO: CORTEO ANTAGONISTA E DEI MOVIMENTI CONTRO AUSTERITY E PRECARIETA’Dopo il nuovo assedio ai palazzi del potere a Roma, quello del #12A, i movimenti contro austerity e precarietà hanno già rilanciato la mobilitazione nei territori partendo dal Primo Maggio di questo 2014. Il sesto dall’inizio della crisi. Sarà una giornata di mobilitazione che seguirà le direttrici tracciate a partire dal 19 Ottobre dello scorso anno e che si pone di riaffermare nei territori le parole d’ordine nette che oggi uniscono i movimenti contro la gestione neoliberista della crisi, contro la precarietà e contro le devastazioni ambientali; una sola grande opera: casa, reddito, dignità e salute per tutte e tutti. Una voglia di scendere in piazza, ed iniziare a riconquistare e costruire collettivamente presente e futuro, che ha ben chiaro il quadro di assoluta devastazione ed emergenza sociale che attanaglia il paese reale e chi è costretto a vivere la quotidianità della crisi, e non si fa certo abbindolare dalle velleità di rinnovamento che reggono il discorso renziano. La disoccupazione è al 14% (quella giovanile prossima al 50%) e chi lavora è sempre più ostaggio di contratti precari quando non schiavistici. Ed è in questo, collaudato, percorso legislativo che si inserisce il jobs act del governo Renzi che, con la promessa di poche briciole, demolisce i diritti rimasti, sospende di fatto l’art. 18 per gran parte dei lavoratori e, non contento, taglia ulteriormente i fondi destinati alla sanità pubblica. Questo provvedimento non contiene nulla di innovativo, è la conclusione di un percorso di precarizzazione totale della forza lavoro e della vita delle persone e il coronamento di un sogno per tutti i padroni del paese (basti pensare alla possibilità di rinnovare praticamente all’infinito i contratti di apprendistato nei primi tre anni di rapporto lavorativo).Sono sempre più numerose le persone che non riescono più a pagare gli affitti o i mutui e si ritrovano vittime dei pignoramenti o degli sfratti per morosità incolpevole che negli ultimi anni hanno subito un’impennata scatenando una vera e propria emergenza abitativa. Brescia è stata nel 2012 all’8° posto nella graduatoria con il più alto numero di sfratti. In risposta all’emergenza, aggravata dall’inesistenza di risposte concrete da parte delle istituzioni, i movimenti per il diritto alla casa si sono diffusi nell’ultimo periodo in tutta Italia realizzando ogni giorno picchetti antisfratto ed occupando centinaia di stabili lasciati sfitti e abbandonati alle speculazione immobiliare, dando un tetto a migliaia di persone (solo a Brescia, città di medie dimensioni, esistono 3 occupazioni abitative che danno un tetto a più di 80 persone). Per il governo Renzi, però, il problema non è l’impossibilità di avere un tetto sopra la testa per vivere dignitosamente. Il problema è chi occupa le case abusivamente. Per questo ha presentato un “piano casa”, che sarebbe il decreto Lupi, che tutela i soli interessi dei privati, incoraggia la rendita, la svendita del patrimonio pubblico ed il consumo di suolo. Tra un regalo agli speculatori e l’altro inserisce inoltre l’articolo 5: una dichiarazione di guerra ai movimenti per il diritto alla casa. In questo punto, infatti, si vieta la concessione di utenze (acqua, luce e gas) e residenze alle occupazioni abusive. Per non parlare del pluri-massacrato mondo della formazione  che continua ad essere la fabbrica dei futuri lavoratori flessibili ed intercambiabili. Le prove invalsi, per citare un aspetto significativo, non sono altro che la consacrazione del modello scuola-azienda in cui, allo sviluppo di saperi critici, si contrappongono efficienza, produttività e competitività.In particolare nel nostro territorio, poi, a tutte queste nocività sociali si aggiungono, con numeri da podio europeo, quelle ambientali: discariche, inceneritore, PCB, diossine, amianto, cromo nell’acqua, TAV e chi più ne ha più ne metta… Il nostro Primo Maggio parlerà di tutto questo, ma con il punto di vista di tutti quei soggetti che han deciso di lottare per conquistare dignità e diritti sociali.

Un 1° Maggio, quello di quest’anno, che rischia di essere insozzato dalla fastidiosa provocazione dei neofascisti della compagine giovanile di Forza Nuova, Lotta Studentesca. Questi poveri deficienti, che ogni tanto cercano di riemergere dalla pattumiera della storia, hanno annunciato un “corteo contro la disoccupazione giovanile” dietro il quale nascondono le solite fregnacce razziste e liberticide in difesa dei valori tradizionali della patria, della famiglia e della religione (come se questi fossero una via d’uscita sensata dallo sfruttamento e dalla disoccupazione!!)Naturalmente dichiariamo fin da ora che, a poche settimane dal 40esimo anniversario della strage fascista e di Stato di piazza della Loggia, e nella giornata storica di festa e lotta dei lavoratori internazionalisti, anticapitalisti e rivoluzionari, non accetteremo questa presenza.PER UN PRIMO MAGGIO METICCIO, ANTAGONISTA, ANTICAPITALISTA, ANTIFASCISTAPER UN PRIMO MAGGIO CONTRO AUSTERITY E PRECARIETA’PER UNA SOLA GRANDE OPERA: CASA – REDDITO – SALUTE – DIGNITA’ PER TUTT*GIOVEDI’ 1 MAGGIO – ore 9.00 PIAZZA GARIBALDI


*VERSO IL CORTEO ANTIFASCISTA ED ANTAGONISTA DEL 28 MAGGIO…PER I FASCISTI VECCHI E NUOVI SOLO LE FOGNE!*

*VERSO IL CORTEO ANTIFASCISTA ED ANTAGONISTA DEL 28 MAGGIO…PER I FASCISTI VECCHI E NUOVI SOLO LE FOGNE!*

Il centro sociale autogestito Magazzino 47 insieme alle realtà meticce ed antifasciste che, giorno dopo giorno, costruiscono in città le lotte sociali contro austerity e precarietà, per reddito e dignità per tutte e tutti, si associa al comunicato già diffuso dalla Rete Antifascista di Brescia in merito alla vergognosa iniziativa che alcuni estremisti di destra, invitando il neofascista Gabriele Adinolfi (negli anni ’70 tra i  fondatori di Terza Posizione), avrebbero voluto promuovere nella giornata di oggi (giovedì 3 Aprile) in pieno centro città, a pochi metri dalla stele dei caduti antifascisti di Piazza della Loggia.

Un’iniziativa dal titolo “Brescia: e se la strage fosse rossa?”. Un dibattito che avrebbe dovuto avallare questa tesi, partendo dal libro dello
stesso Adinolfi “Quella strage fascista, così è se vi pare”; tesi che sarebbe ridicola se non fosse totalmente offensiva ed irrispettosa nei
confronti di chi quel 28 Maggio 1974 diede la vita lottando contro l’avanzare della strategia della tensione. Strategia messa in campo dallo
Stato, con la manovalanza dei gruppi neofascisti, contro i movimenti sociali di allora.

La provocazione è stata respinta immediatamente dalla rabbia che ancora accompagna questa città, insieme al dolore di una ferita che non si potrà mai rimarginare.

Dunque questi signori, che di tanto in tanto provano a riemergere dalla discarica della storia, si sono dovuti accontentare di rintanarsi
privatamente in una delle topaie che meglio si addicono loro: in questo caso la sede di Fiamma Tricolore in via Ducco. Non andremo. Sono talmente deboli e miseri da non meritare nemmeno di scorgerci in lontananza. Sono talmente marginali che è sembrata un’eccessiva perdita di tempo anche scrivere questo comunicato se non fosse che possa diventare l’occasione per dichiarare fin da subito che anche quest’anno saremo in piazza nell’anniversario della Strage.

Questa è per noi, nel quarantennale della Strage fascista e di stato, una prima vittoria della Brescia meticcia, antifascista, antagonista. Della
Brescia che non dimentica e che non ha intenzione di perdonare.

E’ per noi anche una prima tappa di avvicinamento al 28 Maggio 2014 quando ancora saremo in piazza con un corteo antifascista ed antagonista; ancora una volta con il 28 Maggio dell’opposizione sociale di lavoratrici e  lavoratori, precarie e precari, studentesse e studenti, occupanti di case, sfrattati, compagne e compagni, italian* e migrant*. Tutte e tutti saremo in piazza anche quest’anno, portando sempre con noi l’esempio degli 8 caduti della Strage e portando le resistenze di oggi, contro crisi e politiche di austerità con le quali oggi chi governa illegittimamente attacca ogni giorno le nostre condizioni di vita, affinchè la memoria non divenga vacua e passiva ritualità ma occasione di nuove ed incessanti battaglie contro l’ingiustizia sociale, contro ogni forma di razzismo, fascismo, sessismo e sfruttamento.

Per noi il 28 Maggio non sarà mai una semplice ricorrenza, sarà sempre e solo ciò che rappresentava allora la lotta dei movimenti contro la
strategia della tensione perpetrata, repetita iuvant, dello Stato e dei fascisti: *RESISTENZA… ANTIFASCISTA. ANTICAPITALISTA. ANTAGONISTA.*

Ci vediamo nelle piazze.

*a Giulietta, Livia, Euplo, Luigi, Bartolomeo, Alberto, Clementina,
Vittorio.*

*CSA MAGAZZINO 47*

*KOLLETTIVO STUDENTI IN LOTTA*

*ASS. DIRITTI PER TUTTI – COMITATO CONTRO GLI SFRATTI*


#12APRILE: ASSEDIAMO IL GOVERNO RENZI, I DIRITTI SI CONQUISTANO A SPINTA!

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Sabato 12 Aprile – Manifestazione nazionale a Roma da Porta Pia:
- NO TROIKA!
- CONTRO LE POLITICHE DI AUSTERITA’ E CONTRO LA PRECARIETA’!

PERCHE’ I DIRITTI SI CONQUISTANO A SPINTA…
ASSEDIAMO il governo Renzi! Ribaltiamo il “Jobs Act”!
PER UNA SOLA GRANDE OPERA: CASA – REDDITO – DIGNITA’ PER TUTT*!

Queste le parole d’ordine della sollevazione d’Aprile, primavera dei movimenti sociali e anticapitalisti, contro austerity e precarietà.
Un appuntamento per il quale stiamo ancora una volta costruendo la più ampia ed allargata partecipazione da Brescia, non solo con le continue iniziative ed azioni di spinta sociale dal basso per reddito e dignità nei territori (continui picchetti antisfratto, occupazioni a scopo abitativo, azioni contro il carovita, il carotrasporti, mobilitazioni studentesche, per i diritti dei migranti, ecc.), ma anche, di nuovo, con l’organizzazione della trasferta con i pullman.

L’APPUNTAMENTO PER I PULLMAN DA BRESCIA SARA’
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SABATO 1° MARZO 2014 GIORNATA DI LOTTA DEI E DELLE MIGRANTI IN ITALIA E IN EUROPA

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- Abbiamo già pagato migliaia di euro, ora PERMESSO SUBITO per tutti i richiedenti della SANATORIA 2012! Basta aspettare, basta rigetti, basta truffe! Prefettura vergogna!
- La questura sta togliendo i permessi di soggiorno a chi non ha il lavoro a causa della crisi: è un’ingiustizia, I PERMESSI DEVONO ESSERE RINNOVATI! No al legame tra permesso e contratto di lavoro: ABROGARE LA LEGGE BOSSI-FINI!
-BASTA SFRUTTAMENTO E RICATTI NEI LUOGHI DI LAVORO: solidarietà con i lavoratori e le lavoratrici della logistica in lotta
- La casa è un diritto: NO SFRATTI, NO PIGNORAMENTI! Nessuna persona senza casa, nessuna casa senza persone!
- Il DIRITTO ALLA RESIDENZA è necessario per cercare lavoro e per accedere ai servizi sociali: residenza subito PER TUTTE LE PERSONE SENZA CASA! Prefettura e Comune di Brescia: basta discriminazioni!
- LIBERTÀ DI MUOVERSI IN TUTTA EUROPA E DI RESTARE anche per immigrati, profughi e rifugiati: abrogare il Regolamento Dublino!
- No alla detenzione delle persone senza permesso di soggiorno: CHIUDERE I C.I.E.!CONTRO LA CRISI E L’AUSTERITÀ: CASA, REDDITO, WELFARE, PERMESSO, RESIDENZA PER TUTTI E TUTTE! NO DISCRIMINAZIONI E RAZZISMO!LA LOTTA PER I DIRITTI SOCIALI E’ LA STESSA PER TUTTI/E!Associazione Diritti per tutti, Brescia – C.S.A Magazzino47