Iscriviti alla nostra Newsletter
(Inserici la tua email)

Radio Onda D'Urto Kollettivo Studenti in Lotta CUA CTV

CON IL CSO ZANZANÙ FINO ALLA CONQUISTA DI UNO SPAZIO SOCIALE

cso zanzanù

Questa mattina un dispositivo pazzesco di Polizia e Carabinieri in tenuta antisommossa, decine di agenti della DIGOS, Polizia Locale e Vigili del Fuoco ha sgomberato -alle ore 4.00 circa – il Centro Sociale Occupato Zanzanù, uno spazio sociale liberato lo scorso 21 dicembre da compagne e compagni del Collettivo Gardesano Autonomo con l’occupazione dell’ex-ristorante “Spiaggia d’Oro” in località Rivoltella, Desenzano del Garda (BS). Uno stabile di proprietà comunale, da anni abbandonato all’inutilizzo e al degrado, all’interno del quale – in soli 40 giorni – gli occupanti, riaprendone le porte al territorio e restituendo utilità pubblica e sociale all’immobile, hanno proposto decine di iniziative culturali, aggregative, musicali e politiche fuori da logiche commerciali e di profitto.
L’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca del Pd Rosa Leso, invece, dopo essersi sottratta a qualsiasi forma di dialogo cui più volte è stata invitata da parte degli occupanti dal giorno dell’occupazione a oggi, ha permesso e avallato il blitz notturno in stile hollywoodiano della Questura, con decine di uomini in assetto da guerra che hanno fatto irruzione all’interno dello stabile urlando e rompendo vetri per poi trovarsi di fronte ben 6 persone. Uno sgombero vigliacco, nascosto dal buio della notte, lontano dagli occhi di chiunque potesse rendersi conto dell’utilizzo spropositato della forza contro chi non ha fatto altro che rivendicare spazi collettivi di aggregazione e autogestione, lontani dalle leggi imperanti dell’individualismo competitivo, della speculazione e del profitto, per giovani e non. Un’operazione coordinata dal (solito) sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, personaggio letteralmente e odiosamente ossessionato dalle lotte sociali attive sul nostro territorio.

In questi ultimi anni abbiamo conosciuto le militanti e i militanti del Collettivo Gardesano Autonomo condividendo diversi percorsi di lotta e autorganizzazione dal basso per la giustizia sociale, per la dignità di tutte e tutti e contro la devastazione del territorio. Dalla giusta e quotidiana battaglia contro gli sfratti per morosità incolpevole, per il diritto fondamentale alla casa, ai picchetti a fianco dei lavoratori della logistica in lotta contro le condizioni di iper-sfruttamento cui sono sottoposti fino al movimento contro la linea ad Alta Velocità Brescia-Verona, che vuole devastare il Basso Garda per ingrassare i profitti e le speculazioni dei costruttori.

Proprio perchè abbiamo la possibilità di batterci a fianco delle nostre compagne e compagni del Collettivo Gardesano Autonomo conosciamo la loro determinazione, gioia e voglia di conquistare spazi entro i quali sperimentare nuove forme di vita collettiva nel tempo dell’austerity, della precarietà, della solitudine e siamo certi che non sia finita qua: mentre c’è chi, come la sindaca Leso e il Partito della Nazione al quale fa riferimento, chiude ogni spazio di dissenso mentre sottrae reddito, diritti e servizi fondamentali, c’è anche chi si organizza per costruire un presente e un futuro differenti, in cui a contare sono sogni e bisogni delle persone.

“Il brigante Zanzanù è ovunque sulle sponde del Lago di Garda, non è la nostra ultima spiaggia!”

SOLIDALI E COMPLICI!

CSA Magazzino 47
Associazione Diritti per tutti
Kollettivo Studenti in Lotta


OLTRE L’INSUFFICIENTE DDL CIRINNA’, PER L’AUTODETERMINAZIONE DI TUTTE E TUTTI!

brescia meticcia vs sentinelle in piediIl 23 gennaio le tristemente note “Sentinelle in piedi” scenderanno nelle piazze di molte città italiane (tra le quali anche Brescia), da nord a sud del Paese, per la solita – inaccettabile – veglia omofoba e sessista. Si tratta di una realtà che si dichiara pronta a vigilare in nome della difesa della famiglia naturale e tradizionale, del matrimonio eterosessuale, dell’uomo e dei bambini; non solo, le Sentinelle si propongono soprattutto di tutelare la morale, minacciata dal disegno di legge Cirinnà.

Una morale conservatrice e integralista, che riflette acriticamente anacronistici dogmi della Chiesa Cattolica, rifiutando e condannando ogni forma di relazione affettiva diversa da quella prescritta. Una visione becera, tradizionalista e intollerante da cui nasce una volontà discriminatoria di matrice omofoba, sessista e machista; non è un caso infatti che la mobilitazione delle Sentinelle raccolga l’adesione di esponenti di partiti o movimenti neofascisti. Si tratta dunque di una campagna che porta inevitabilmente con sé una retorica densa di stereotipi e pregiudizi, tesa a legittimare le disuguaglianze già esistenti, basate sulle differenze di genere e sulle diverse identità sessuali. Il testo del ddl – annunciato e osannato come una riforma rivoluzionaria – non è altro che una squallida merce di scambio nei soliti giochi politici: non contiene infatti nessuna apertura al matrimonio egualitario. Con l’approvazione del ddl le “specifiche formazioni sociali”, denominazione data alle coppie composte da persone dello stesso sesso, potranno usufruire di un nuovo istituto giuridico denominato “unione civile”; questo comporterebbe una differenziazzione tra le coppie etero e quelle dello stesso sesso . Si tratta in realtà di una legge che non rappresenta la volontà delle comunità LGBTQI, ma un minimo e insulso contentino. Una riforma che vorrebbe far sembrare l’Italia un paese avanzato e aperto, nascondendo in realtà la sola volontà strategica di dare finalmente delle risposte all’incalzante comunità europea.

Crediamo che una lotta per il diritto di tutte e tutti all’autodeterminazione e alla libera espressione della propria sessualità, contro l’intolleranza catto-fascista di questi personaggi, non possa essere portata avanti solo nell’ambito dei diritti civili e solo dalle persone appartenenti al movimento LGBTQI, poiché si parla in primis di una concezione distorta dei ruoli sociali e di una messa in discussione della libertà di ognuno.

Le Sentinelle in piedi, infatti, parlano di libertà d’espressione utilizzandola per cercare di limitare quella di molte altre persone, sulla base di giudizi che rendono accettabili o meno unioni affettive e/o sessuali altrui accettandole o condannandole, negando diritti essenziali – che invece vengono riconosciuti alle coppie eterosessuali – e libertà di scelta.
Non è possibile accettare uno scenario simile. Chiesa, bigotti, integralisti cattolici, xenofobi, neofascisti vorrebbero decidere sulla vita altrui imponendo come e quanto vivere le nostre vite, i nostri corpi e le nostre relazioni.

E’ necessario lottare per la libertà di autodeterminazione di tutte e tutti, per esistere e vivere liberamente in quanto esseri umani.

CSA Magazzino 47
Kollettivo Studenti in Lotta


CON I LAVORATORI DEI MAGAZZINI PENNY MARKET DI DESENZANO DEL GARDA, FINO ALLA VITTORIA!

penny market resistenzaQuesta mattina, venerdì 8 gennaio 2016, decine di uomini della Polizia in assetto antisommossa hanno sgomberato con la forza il picchetto dei lavoratori dei magazzini Penny Market di Desenzano del Garda (BS). Lo sciopero, con blocco dei cancelli e delle merci, era iniziato martedì 5 gennaio perché i lavoratori – stanchi delle dure e insostenibili condizioni lavorative e contrattuali cui sono costretti dalla cooperativa che gestisce gli appalti all’interno dello stabilimento – hanno deciso tutti insieme di incrociare le braccia, far sentire la propria voce e affermare i propri diritti. In particolare i facchini chiedono l’adeguamento delle mansioni, il riconoscimento degli scatti di anzianità e l’applicazione del contratto nazionale di settore. Diritti minimi che spesso vengono negati dalle cooperative che gestiscono la manodopera all’interno dei magazzini della logistica e che, come anche in questo caso, sottopongono i dipendenti a ritmi di lavoro logoranti, all’obbligo di svolgere gli straordinari, alla disponibilità 24 ore su 24 e a ogni tipo di maltrattamento e umiliazione.

Come se non bastasse, mentre il Governo Renzi sforna leggi che sempre più attaccano e precarizzano le condizioni di vita dei lavoratori e delle lavoratrici, le forze dell’ordine – ancora una volta al servizio dei più ricchi e dei più forti – attaccano e reprimono chi si permette di alzare la testa contro un sistema di sfruttamento che gode di ogni copertura istituzionale e che condanna le persone ad essere spremute come limoni per poi essere gettate via una volta considerate improduttive.

In questi giorni, e in tutti i precedenti picchetti, siamo stati insieme ai lavoratori dei magazzini Penny Market e del sindacato Si Cobas che li sostiene in questa giusta battaglia. Lottando al loro fianco abbiamo potuto ammirare la dignità, il coraggio e la determinazione con la quale hanno sfidato e stanno sfidando i padroni per affermare il diritto a un lavoro degno. Continueremo a farlo, come continueremo a combattere insieme a chi – all’epoca del neoliberismo selvaggio e dello smantellamento totale dei diritti sociali – costruisce ogni giorno percorsi di liberazione per conquistare una sola grande opera per tutte e tutti: casa – reddito – dignità.

P.s.: ci sembra ridicolo porre l’accento sul fatto che alcuni lavoratori abbiano gridato in un momento di tensione Allah Akbar mentre subivano un violento sgombero. Enfatizzare questo grido, urlato da lavoratori pachistani come autoincitamento, significa fare un polverone per nascondere il fatto che facchini sono in lotta per i propri diritti di lavoratori e non certo per motivi religiosi. Gli slogan ritmati che hanno caratterizzato questa protesta, infatti, erano: “scio-pe-ro” e “di-gni-tà!”.

SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI PENNY MARKET IN LOTTA!

BASTA SFRUTTAMENTO, BASTA PRECARIETA’
CASA, REDDITO E DIGNITA’ PER TUTTE E TUTTI!

CSA Magazzino 47
Associazione Diritti per tutti
Collettivo Gardesano Autonomo – CSO Zanzanù


“1985-2015: TRENT’ANNI DI RADIO ONDA D’URTO!” | 17 – 20 DICEMBRE | CSA MAGAZZINO 47

30 anni di radio onda d'urto

“Il 18 dicembre 1985 cominciavano, in una cantina di vicolo delle Sguizzette, a Brescia, le trasmissioni di Radio Onda d’Urto.”

A trent’anni dalle nostre prime trasmissioni vogliamo festeggiare insieme alle nostre compagne e ai nostri compagni, insieme alla nostra comunità di ascolto e di sostegno, ai nostri collaboratori e collaboratrici. Sarà un’occasione per diversi momenti di socialità e festa ma anche per fare il punto su quanto prodotto finora e interrogarci, collettivamente, su quanto ci aspetta.

Per questo abbiamo deciso di organizzare una quattro giorni di iniziative culturali, musica, dibattiti, presentazioni, buon cibo e buone bevande che, in piccolo e senza particolari ambizioni autocelebrative, possano esprimere almeno uno spaccato di quella che è la storia collettiva di un’esperienza politica, sociale e culturale, oltre che, naturalmente, giornalistica e militante.


Continua »


10/10 CORTEO CITTADINO PER IL DIRITTO ALLA CASA: MARCIAMO INSIEME VERSO LA PREFETTURA!

12017696_1063632390322051_8684337745502535651_o

A Brescia le famiglie sottosfratto sono oltre 2.300 a fronte di 51.000 vani nuovi e invenduti tra città e provincia e oltre 5.000 alloggi sfitti solo in città. Brescia, inoltre, si aggiudica il terzo posto in una triste classifica nazionale, quella dei pignoramenti: oltre 1200 l’anno. L’emergenza abitativa colpisce sempre più famiglie e singoli che, con l’incedere di una crisi che dura ormai da molti anni, non sono più in grado di pagare affitti e mutui a causa della perdita del lavoro e dell’assenza di un reddito utile a garantirsi una vita degna. Nonostante questo la Prefettura, in linea con le politiche abitative di istituzioni locali e nazionali, non ha mai dato seguito alle richieste di moratoria generalizzata sugli sfratti per morosità incolpevole.

Mentre milioni di persone in tutto il Paese soffrono i costi sociali della crisi e delle politiche di austerity, precarietà, sacrifici ed impoverimento, dettate dalle governance politiche e finanziarie europee e internazionali ai governi che le impongono alle classi sociali più povere, mentre dilagano disoccupazione, povertà e miseria, il governo Renzi accelera i processi di attacco alle condizioni di vita dei più poveri, approvando a tutta velocità leggi di precarizzazione totale del mercato del lavoro (Jobs act), procede nello sperpero delle risorse pubbliche per eventi e grandi opere inutili che devastano i territori (Expo, Tav, Sblocca Italia) per ingrassare i profitti e gli interessi di ricchi imprenditori, multinazionali e lobby del cemento.

Tra queste leggi il cosiddetto “Piano Casa” di Renzi e Lupi. Una legge che la dice lunga sulle politiche abitative di questo governo: risorse ed aiuti a costruttori, palazzinari e speculatori, svendita del patrimonio pubblico immobiliare (art.3) guerra ai poveri che decidono di lottare insieme per conquistare il diritto ad una vita migliore. Nell’art. 5 del decreto, infatti, è contenuto il divieto di concedere allacci legittimi delle utenze alle occupazioni abitative, nonché di accordare la residenza a chi vi ha trovato un tetto sotto cui vivere. Questo significa negare il diritto ad acqua, luce e gas, nonché, con la residenza, l’accesso a servizi fondamentali come sanità e istruzione a migliaia di famiglie e bambini in tutta Italia.

Mentre in questo contesto c’è chi, come il leader della Lega Nord Salvini e i gruppuscoli della destra nazionalista e neofascista, vomita odio e intolleranza per creare una guerra tra poveri italiani e poveri migranti che, contro gli interessi dei più deboli, rafforza gli interessi dei più forti, noi siamo convinti che solo tutte e tutti insieme, giorno per giorno e dal basso, possiamo costruire un presente nuovo, di dignità e riscatto sociale, nel quale conquistare una vita migliore per tutte e tutti, italiani e migranti.

Per una moratoria generalizzata e blocco di sfratti, pignoramenti e distacchi delle utenze

Contro l’infame piano-casa del governi renzi

Per il diritto di tutte e tutti ad acqua, luce, gas e residenza

Contro lo sperpero di risorse pubbliche in grandi opere inutili e grandi eventi. contro la svendita del patrimonio immobiliare pubblico

Per la pratica dell’autorecupero degli immobili sfitti o abbandonati

Per una sola grande opera: casa – reddito – dignita’ per tutt*!

SABATO 10 OTTOBRE 2015
ORE 15 – PIAZZA DELLA LOGGIA
CORTEO CITTADINO: MARCIAMO INSIEME VERSO LA PREFETTURA!

Movimento di Lotta per la casa di Brescia
CSA Magazzino 47 – Associazione Diritti Per Tutti – Collettivo Gardesano Autonomo – Collettivo Provincialotta (Valle Camonica) – KAOS (Kasa autorganizzata Sarezzo)
Continua »


Prossimi Eventi