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LA BREDA (LEONARDO-FINMECCANICA) VENDE ARMI ALL’ESERCITO TURCO. IL GOVERNO ITALIANO È COMPLICE DELL’AGGRESSIONE TURCA SULLA SIRIA DEL NORD.

Dallo scorso 20 gennaio l’esercito turco bombarda, con aerei da guerra e armi d’artiglieria, le popolazioni del nord della Siria nell’ambito di una vera e propria aggressione che, ipocritamente e provocatoriamente, è stata denominata da Ankara “Ramo d’ulivo”. L’offensiva sul cantone di Afrin, che la Turchia conduce insieme a milizie jihadiste come l’ex Al Nusra (l’ala siriana di Al Qaeda), ha già provocato centinaia di vittime tra i civili e tra i combattenti delle Forze Siriane Democratiche a guida Ypg/Ypj, le Unità di difesa popolare e di difesa delle donne che hanno combattuto e quasi completamente sconfitto Isis in Siria. Il Sultano Erdogan, dietro al silenzio complice della comunità internazionale, sta muovendo guerra alle popolazioni che dopo aver lottato per la liberazione dall’islamismo fascista di Daesh, stanno ora costruendo un progetto di una società nuova in Siria e in Medio Oriente, basata sulla convivenza pacifica tra i popoli, sul femminismo, l’ecologismo e la democrazia diretta.

Buona parte degli armamenti che la Turchia sta utilizzando per massacrare la popolazione civile sono prodotti in Italia dal gruppo Leonardo (ex Finmeccanica), azienda a partecipazione statale il cui maggior azionista è il ministero dell’Economia e delle Finanze. Si tratta in particolare degli elicotteri d’attacco T129.

L’Italia è un’importante partner commerciale per la Turchia governata dal regime islamista di Erdogan e del suo partito Akp. Soprattutto per quanto riguarda l’export di armi da guerra: solo nel 2016 il nostro Governo ha fornito armi all’esercito turco per una commessa di 133,4 milioni di euro. In generale, il mercato mediorientale è il più redditizio per l’esportazione di armi italiane per un totale di 8,8 miliardi di euro nel 2016. Una parte di queste armi sono prodotte a Brescia, dalla storica fabbrica Breda (che fa parte del gruppo Leonardo-Finmeccanica). Per questo stanotte abbiamo voluto segnalare, con un’azione dimostrativa, che la Breda (dunque il gruppo Leonardo, dunque il Governo italiano) è complice del massacro di civili in corso e della sporca guerra che la Turchia sta conducendo contro i popoli della Siria del Nord (come in passato lo è stata di molte, troppe, altre guerre). Lo abbiamo fatto appendendo uno striscione e spargendo della vernice rossa all’ingresso dello stabilimento, a rappresentare il sangue di cui il gruppo Leonardo si sta macchiando. Le armi da guerra che la Breda esporta all’esercito turco e agli eserciti oppressori di tutto il mondo sono una vergogna per la nostra città.

ERDOGAN ASSASSINO E GOVERNO ITALIANO COMPLICE.

BASTA FARE DELLA GUERRA UN PROFITTO ECONOMICO!
BASTA SPECULARE SULLA VITA DELLE PERSONE!
BASTA SCAMBI E ACCORDI COMMERCIALI CON LA TURCHIA!

FERMARE L’OFFENSIVA TURCA E JIHADISTA SU AFRIN!

#DefendAfrin #SaveAfrin #WomenRiseUpForAfrin


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