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Radio Onda D'Urto Kollettivo Studenti in Lotta CTV

NON UN PASSO INDIETRO, RICOSTRUIAMO LA LIBRERIA 47

Eccoci qui, ancora. Alla faccia di chi pensava che con un gesto infame e vigliacco ci avrebbe messo a tacere, che avrebbe messo a tacere le centinaia di libri che ha distrutto.

Alla faccia dei fascisti che avrebbero voluto farci paura, siamo qui più forti di prima. Troviamo solo ora il tempo di scrivere queste poche righe, dopo due giorni intensi di rabbia, tensioni, emozioni diverse, impegni, iniziative. Giorni in cui, insieme a tante-i antirazzist-e e antifascisti-e, ci siamo presi le strade della nostra città per sottrarle a chi vorrebbe seminare intolleranza e razzismo, ma che non ha avuto coraggio di farsi vedere di fronte alla giornata di mobilitazione di sabato 24 febbraio. Ma anche giorni in cui siamo stati sommersi di messaggi, telefonate, mail, comunicati, visite.

Un’enorme rete di solidarietà si è costruita intorno a noi, commuovendoci e confermando quello che abbiamo voluto affermare con i 3 cortei delle ultime 48 ore: in questa città non c’è spazio per fascisti e razzisti. Nonostante compiano questi gesti infami, rimangono una minoranza… da continuare a combattere con ogni mezzo necessario.

La quantità delle disponibilità a contribuire e l’enorme solidarietà che ci è giunta in queste ore da tutta Italia (e pure dall’estero!) rendono impossibile riportare un elenco: vogliamo quindi ringraziare con questo breve testo tutte e tutti quelli che ci hanno dimostrato solidarietà, ognuno a modo suo, per il vile attacco che abbiamo subito. Anche grazie a queste, l’attentato non ci ha minimamente intimoriti, ci ha resi solo più forti, uniti, combattivi e fieri di quello per cui lottiamo.

Spontaneamente sono già partiti diversi progetti che siamo felicissimi di accogliere. Noi stessi ci stiamo organizzando per promuoverne alcuni e per ricostruire la nostra libreria, per renderla ancora più grande, ancora più bella e ancora più ricca.

Fermarci è impossibile.

In questi anni tante persone hanno attraversato la Libreria47, sono state ospitate tantissime presentazioni, incontri, dibattiti. Non sarà un incendio a fermarci. La ricostruiremo da capo, libro dopo libro, presentazione dopo presentazione, con l’aiuto e la partecipazione di tutte e tutti.

In molte e molti, in queste ore, ci hanno chiesto in che modo contribuire con delle donazioni alla ricostruzione della Libreria 47. Per questo abbiamo deciso di fornire questo IBAN IT17J0501811200000011221728 intestato a NUOVA ASSOCIAZIONE DEI GARANTI PER GLI SPAZI SOCIALI AUTOGESTITI, per chiunque volesse fare una sottoscrizione.

È possibile farla anche tramite PayPal 




o passando direttamente alla sede di Radio Onda d’Urto in via Luzzago 2/b dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il sabato dalle 8 alle 13)

CULTURA, CONFLITTO, ANTIFASCISMO!
MAI UN PASSO INDIETRO.


GRAVISSIMO ATTENTATO INCENDIARIO FASCISTA AL CSA MAGAZZINO 47!

Questa notte dei topi di fogna si sono introdotti nel centro sociale e, dopo aver forzato una finestra, hanno appiccato un incendio all’interno del locale che ospita la libreria e l’enoteca. La finestra forzata, gli evidenti segni di effrazione e un intenso odore di benzina non lasciano dubbi sulla natura dolosa, come immediatamente notato dagli stessi Vigili del fuoco.

La pronta reazione di un compagno che si trovava all’interno dello spazio sociale ha fatto sì che i Vigili del fuoco siano potuti intervenire tempestivamente estinguendo le fiamme prima che queste potessero provacare danni ben peggiori.
Diversi mobili e una grande quantità di libri sono andati distrutti.
Il nostro compagno, unica persona presente, per fortuna sta bene.
Possiamo affermare con certezza che si è trattato dell’ennesimo infame attacco di fascisti e razzisti che cercano di seminare un clima di odio razziale e intolleranza in città.

Gli stessi che nelle scorse settimane hanno colpito le Casette occupate di via Gatti e il campo Sinti di via Orzinuovi.

Gli stessi che inneggiano a Luca Traini, autore dell’attentato razzista di Macerata.
Per questo reagiremo di conseguenza. Con rabbia, determinazione e orgoglio.
Dichiariamo già da ora uno stato di mobilitazione permanente antifascista in città.

Alle ore 11.30 CONFERENZA STAMPA al CSA Magazzino47, via Industriale 10, Brescia.


IL CARMINE, VIA S. FAUSTINO E BRESCIA NON VOGLIONO FASCISMO E RAZZISMO!

Nella notte tra il 13 e il 14 novembre del 1943, i cittadini bresciani Arnaldo Dall’Angelo, Guglielmo Perinelli e Rolando Pezzagno furono prelevati dalle proprie case dai fascisti della Repubblica di Salò e fucilati in Piazza Rovetta, dove via S. Faustino sfocia in Piazza della Loggia, il luogo della strage fascista e di Stato del 28 maggio 1974.
Una delle porte d’accesso al quartiere Carmine, dove i tre antifascisti vivevano.
Il rione settentrionale del centro storico cittadino, zona abitata e vissuta dai ceti popolari. Lavoratori, piccoli bottegai, marginali, prostitute. Tra i primi quartieri della città ad accogliere prima i migranti provenienti dal sud Italia (dagli anni Cinquanta e Sessanta), poi – a partire dagli anni Ottanta – da tutto il mondo. E a lottare insieme a loro, per i diritti di tutte e tutti. Negli anni è stato anche sede di molte organizzazioni politiche che si sono battute e si battono per un mondo più giusto, luogo di sperimentazioni culturali e di sviluppo delle controculture. Oggi è attraversato ogni fine settimana da centinaia di giovani (e non) che frequentano i locali che ne movimentano le vie e le serate.

La Storia del Carmine è quella di un quartiere popolare aperto alle più differenti esperienze e alle più lontane provenienze. Un crocevia di persone, idee, culture che gli abitanti (pur cambiando parzialmente negli anni) hanno sempre saputo accogliere superando le difficoltà con il confronto, la condivisione e la solidarietà. Ancora oggi è un esempio di partecipazione popolare alla vita pubblica.

Via S. Faustino è il viale che delimita questo pezzo del centro di Brescia, seguendo il letto dell’antico fiume Garza. Via S. Faustino esprime tutta la ricchezza meticcia del Carmine con gli esercizi commerciali dei migranti, gli storici bar che all’alba servono il caffè a chi deve andare al lavoro, l’Università e le librerie. E’ la via sulla quale si sono distesi centinaia di grandi cortei, partecipati da nativi e migranti per lottare fianco a fianco contro il razzismo e i soprusi, per i permessi di soggiorno, per la giustizia sociale e i diritti. La strada che per un mese ha resistito insieme ai ragazzi sopra la gru nel 2010.

Il Carmine è un quartiere accogliente, antirazzista e antifascista. Per Storia. Per DNA.

Il 24 febbraio 2018 – a poche settimane dal raid nel quale il fascioleghista Luca Traini ha sparato sui migranti a Macerata; pochi giorni dopo l’attacco razzista contro le Casette occupate di via Gatti e l’incendio di quattro automobili fuori dal campo Sinti di via Orzinuovi a Brescia – i fascisti di Forza Nuova vorrebbero propagandare le loro idee di odio razziale e guerra tra poveri proprio in via S. Faustino.

Facciamo appello agli/alle abitanti, ai frequentatori e alle frequentatrici del quartiere Carmine e di via S. Faustino, così come a tutti gli/le abitanti di Brescia, a tutte le organizzazioni, i collettivi, le individualità antifasciste a mobilitarsi – senza bandiere di partito e senza propaganda elettorale – per impedire che questi spregevoli seminatori di razzismo portino provocatoriamente il loro odio anti-migranti nella via interculturale per eccellenza della nostra città.

SABATO 24 FEBBRAIO 2018
ORE 8.00 – DAVANTI ALLA CHIESA DI S. FAUSTINO IN VIA S. FAUSTINO

MOBILITIAMOCI:

IL CARMINE, VIA S. FAUSTINO E BRESCIA NON VOGLIONO FASCISMO E RAZZISMO!

#FCKNZS #ANTIFA

CSA Magazzino47
Associazione Diritti per tutti
Kollettivo Studenti In Lotta
KAOS Collettivo • Culturale • Antifascista
Collettivo Gardesano Autonomo
Brescia Antifascista
ANPI Brescia – sezione Caduti di Piazza Rovetta
Unione Sportiva Stella Rossa
Circolo di Rifondazione Comunista Dall’Angelo Ghetti (Carmine)


LA BREDA (LEONARDO-FINMECCANICA) VENDE ARMI ALL’ESERCITO TURCO. IL GOVERNO ITALIANO È COMPLICE DELL’AGGRESSIONE TURCA SULLA SIRIA DEL NORD.

Dallo scorso 20 gennaio l’esercito turco bombarda, con aerei da guerra e armi d’artiglieria, le popolazioni del nord della Siria nell’ambito di una vera e propria aggressione che, ipocritamente e provocatoriamente, è stata denominata da Ankara “Ramo d’ulivo”. L’offensiva sul cantone di Afrin, che la Turchia conduce insieme a milizie jihadiste come l’ex Al Nusra (l’ala siriana di Al Qaeda), ha già provocato centinaia di vittime tra i civili e tra i combattenti delle Forze Siriane Democratiche a guida Ypg/Ypj, le Unità di difesa popolare e di difesa delle donne che hanno combattuto e quasi completamente sconfitto Isis in Siria. Il Sultano Erdogan, dietro al silenzio complice della comunità internazionale, sta muovendo guerra alle popolazioni che dopo aver lottato per la liberazione dall’islamismo fascista di Daesh, stanno ora costruendo un progetto di una società nuova in Siria e in Medio Oriente, basata sulla convivenza pacifica tra i popoli, sul femminismo, l’ecologismo e la democrazia diretta.

Buona parte degli armamenti che la Turchia sta utilizzando per massacrare la popolazione civile sono prodotti in Italia dal gruppo Leonardo (ex Finmeccanica), azienda a partecipazione statale il cui maggior azionista è il ministero dell’Economia e delle Finanze. Si tratta in particolare degli elicotteri d’attacco T129.

L’Italia è un’importante partner commerciale per la Turchia governata dal regime islamista di Erdogan e del suo partito Akp. Soprattutto per quanto riguarda l’export di armi da guerra: solo nel 2016 il nostro Governo ha fornito armi all’esercito turco per una commessa di 133,4 milioni di euro. In generale, il mercato mediorientale è il più redditizio per l’esportazione di armi italiane per un totale di 8,8 miliardi di euro nel 2016. Una parte di queste armi sono prodotte a Brescia, dalla storica fabbrica Breda (che fa parte del gruppo Leonardo-Finmeccanica). Per questo stanotte abbiamo voluto segnalare, con un’azione dimostrativa, che la Breda (dunque il gruppo Leonardo, dunque il Governo italiano) è complice del massacro di civili in corso e della sporca guerra che la Turchia sta conducendo contro i popoli della Siria del Nord (come in passato lo è stata di molte, troppe, altre guerre). Lo abbiamo fatto appendendo uno striscione e spargendo della vernice rossa all’ingresso dello stabilimento, a rappresentare il sangue di cui il gruppo Leonardo si sta macchiando. Le armi da guerra che la Breda esporta all’esercito turco e agli eserciti oppressori di tutto il mondo sono una vergogna per la nostra città.

ERDOGAN ASSASSINO E GOVERNO ITALIANO COMPLICE.

BASTA FARE DELLA GUERRA UN PROFITTO ECONOMICO!
BASTA SPECULARE SULLA VITA DELLE PERSONE!
BASTA SCAMBI E ACCORDI COMMERCIALI CON LA TURCHIA!

FERMARE L’OFFENSIVA TURCA E JIHADISTA SU AFRIN!

#DefendAfrin #SaveAfrin #WomenRiseUpForAfrin


15 NOVEMBRE 1993-2017: 24 ANNI DI MAGAZZINO 47!

“Il 15 novembre 1993 fu una data importante perchè si concluse la ricerca di uno spazio sociale autogestito. In via Industriale vennero occupati i locali di un magazzino comunale, dando vita a quello che ancora oggi è il Magazzino 47. Ci vollero ben tredici occupazioni, tra il 1985 e il 1993, per arrivare a una situazione più stabile, con gli ultimi due tentativi falliti all’ex azienda Atb e alla ex scuola di Costalunga. La scintilla scattò a settembre. Con la minaccia di sgombero per il Leoncavallo di Milano si rimise in circolo un dibattito nazionale sull’importanza dei centri sociali che funzionò da molla per i compagni che decisero di occupare. […]” (Da “L’Onda d’Urto. Autobiografia di una radio in movimento”, Agenzia X Edizioni)

Oggi, 15 novembre 2017, il CSA Magazzino47 compie 24 anni di autogestione, autorganizzazione, autonomia, cultura antagonista e conflitto!

Il 17 e 18 novembre festeggiamo!! (clicca qui per il programma)